Stamane lasciamo Fresno non prima di aver fatto un giro per downtown; sarà il fatto che è sabato ed è mattina presto, sta di fatto che il posto risulta essere pressoché deserto o poco frequentato, con qualche palazzo carino, pochi negozi, peraltro non aperti, e i soliti homeless che si incontrato qua e là…insomma nessuna particolare impressione positiva. A questo punto lasciamo la città e ci dirigiamo verso l’ennesimo centro commerciale, dove la Musla trova il modo di acquistare delle belle felpe di Aeropostale, non si sa mai che rimanga senza…!

In tarda mattinata riprendiamo il viaggio attraversando una zona non particolarmente bella, piatta e poco interessante, caratterizzata da molta urbanizzazione e con varie coltivazioni; ci ricorda in parte la pianura padana! Verso l’ora di pranzo raggiungiamo Merced e il ‘Vista Ranch and Cellars Winery’, una cantina californiana che scopriamo essere di proprietà della Famiglia Marchini, di origini lucchesi, che due generazioni fa ha iniziato a produrre ortaggi e vino su questo territorio. Ovviamente facciamo il nostro assaggio di vini (5 calici per 7 dollari) e già che ci siamo mangiamo pure due sandwich al formaggio che risultano essere pesantissimi, mentre il proprietario, tale Jeff Marchini, ci intrattiene toccando numerosi argomenti, dalla sanità agli homeless fino all’economia locale, che indubbiamente arricchiscono la nostra conoscenza e ci aiutano a conoscere meglio il mondo americano e le sue problematiche.

Lasciamo la winery e ci dirigiamo a nord, verso Stockton, con l’intenzione di goderci la piscina dell’hotel e regalarci un po’ di relax. La sorpresa ci aspetta alla reception, dove vi è una fila pazzesca al check-in: più di cinquanta persone in coda, dalla squadra di calcio femminile di chissà quale paese, ai tifosi di baseball per l’incontro Stockton Ports vs San Jose Giants, dalle famiglie messicane con uno spaventoso numero di piccoli demoni al seguito, fino agli invitati ad una festa per i quarant’anni di una certa Sabrina, della quale vediamo campeggiare foto decisamente inquietanti!! Dopo una lunga attesa, finalmente ci godiamo la piscina all’aperto, ma la folla è davvero perniciosa, chiassosa e maleducata, compresa una mamma messicana che fa il bagno in piscina con il neonato dotato di pannolino sicuramente “ripieno”…! Questo fatto ci convince a lasciare la location e fare una passeggiata all’esterno. Il posto è molto carino e al di là del fiume, in un parco, si sentono musica e canti: è in corso il gay pride e la folla è in fermento!!  Nel passeggiare ci rendiamo conto che la città assomiglia molto a Fresno, ma ha una downtown più curata e il fiume la rende piacevole. Per la cena puntiamo a un bel ristorante con terrazza e vista città ma, ahimè, lo troviamo chiuso e perciò rimediamo infilandoci in un pub, mangiando pizza, bevendo birra e ascoltando una ragazza che con la chitarra intrattiene i clienti cantando canzoni davvero piacevoli, tra le quali un’indimenticabile ed emozionante “Hallelujah”. Rientriamo così al nostro hotel per il meritato riposo, interrotto però a tarda sera da fuochi d’artificio provenienti dal vicino stadio di baseball, dove, probabilmente, si festeggia la vittoria della squadra di casa… bah, americanate!

Itinerario: Fresno – Vista Ranch and Cellars Winery – Stockton (Km. 210)

Pernottamento: University Plaza Waterfront Hotel