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Sequoia National Park

Sequoia National Park

Oggi lasciamo Bakersfield senza alcun rimpianto e, dopo una colazione da Subway che si può descrivere post-apocalittica (quasi surreale il rapporto con il gestore), puntiamo verso nord lungo la 65 ‘All America City Hwy’. Inizialmente la zona è ricca di giacimenti di petrolio e notiamo varie installazioni di estrazione contraddistinte dalle classiche trivelle che pompano il greggio. Ci sembra di essere nella location della serie tv Dallas degli anni ’80! Procedendo ci si presenta un paesaggio collinare molto coltivato e ricco di agrumeti, per la precisione limoni. Il Muslo decide di verificare di persona il prodotto e, a lato strada, si infila nel campo per coglierne alcuni. Cosa se ne farà è un mistero…! Mano a mano la strada inizia a salire e ci porta velocemente verso il Sequoia National Park che raggiungiamo non prima di esserci fermati ad ammirare il lago Kaweah, un invaso con una diga che ricorda molto i nostri paesaggi montani.

L’entrata del Parco ci accompagna in un paesaggio davvero straordinario, che continua a salire di quota fino a raggiungere i 1.800 metri e oltre; anche la temperatura, ovviamente, è cambiata e ora è davvero fresca e gradevole. La strada prosegue in mezzo ai boschi con una vegetazione che si trasforma a seconda dell’altitudine, inizialmente con pini e poi con le famose sequoie, gli alberi più grandi al mondo. Lungo il percorso arriviamo alla famosa sequoia che fa da tunnel sulla strada in quanto, dopo la caduta, è stata scavata nel tronco per far passare persone e auto.

Sarà l’aria frizzante o l’altitudine, ma cominciamo ad avere una discreta fame; decidiamo quindi di mangiare qualcosina alla Pinewood Picnic Area e qui accade qualcosa di inaspettato: un cucciolo d’orso appare ad una decina di metri da noi, probabilmente attirato dal cibo. E’ un’emozione fortissima e mentre si dilegua velocemente proviamo a rintracciarlo nel bosco ma purtroppo senza fortuna. In effetti notiamo che vi sono parecchi avvisi sui tavoli che indicano di non dare cibo o lasciare rifiuti nei pressi proprio per salvaguardare gli orsi del parco. Wow! Proseguiamo quindi l’itinerario per la Giant Forest, così chiamata per gli enormi alberi secolari che la popolano. Il più famoso è chiamato Generale Sherman, una sequoia alta più di 83 metri e considerato l’albero ed essere vivente più voluminoso sulla Terra, con i suoi circa 1.487 metri ed un peso totale di circa 1.910 tonnellate. La vista è davvero spettacolare e ci impressiona enormemente; davanti alla quantità esagerata di turisti preferiamo scostarci in un luogo più tranquillo dove troviamo sequoie bellissime anche se non famose, ma in ogni modo qualcosa di unico per i nostri occhi. Continuiamo nel giro previsto e raggiungiamo un altro albero molto note, il Generale Grant, anch’esso molto visitato in quanto è il secondo al mondo per volume. Gli occhi sono sempre al cielo e non si finisce mai di ammirare la bellezza di queste sequoie.

Finita la visita al parco ci dirigiamo verso Fresno che nell’immaginario del Muslo è un nome che ricorda i fumetti di Tex Willer e i racconti di diligenze e indiani…! Scendiamo di quota e il paesaggio diventa sempre più collinare! Fresno non è come il Muslo immaginava… in realtà assomiglia molto a Bakersfield anche se presenta una zona centrale con una via abbastanza ricca di ristoranti. Noi scegliamo il messicano ‘El patio’, mangiamo piccante e ci spariamo quattro sangrie che ci accompagnano verso la notte!

Itinerario: Bakersfield – Lago Kaweah – Sequoia National Park – Fresno (Km. 322)

Pernottamento: Summerfield Inn Fresno Yosemite