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Big Sur

Big Sur

In mattinata ci svegliamo e ritroviamo la stessa situazione degli altri giorni: nebbia pazzesca! Ma siamo fiduciosi che poi durante il giorno le cose si mettano meglio e il sole torni a farsi vedere! Essendo domenica non riusciamo ad approvvigionarci al nostro supermercato di fiducia di Pacific Grove e quindi ci mettiamo subito in strada per ripercorrere la Highway 1 in direzione sud. Ripassiamo ancora dal Bixby Creek Bridge ma la nebbia copre totalmente la vista di questo stupendo punto panoramico; ci rallegriamo di averlo visitato il giorno prima in condizioni sicuramente migliori! Passiamo il faro di Point Sur e ci addentiamo all’interno per raggiungere il Nepenthe Cafè, dove ci rilassiamo al sole e godiamo di una vista spettacolare sul litorale sottostante. Le nubi ricoprono tratti della costa e dall’alto noi possiamo ammirare non solo questo fenomeno ma anche i monti che circondano la terrazza del locale. Il Big Sur è considerato uno dei tratti di costa più scenografici al mondo, con scogliere a picco per decine di metri e calette rocciose dove si infrangono le onde dell’oceano. Proprio per questa sua conformazione, pensiamo che la nebbia permanga per buona parte della giornata (almeno in questa stagione) perchè rimane addossata alla costa e alle scogliere soprastanti.

Riprendiamo la strada per raggiungere Partington Cove, dove percorriamo un sentiero breve ma ripido, di circa tre km, che diparte dalla Highway 1 e scende fino al mare. Purtroppo, anche qui la nebbia ci nega in parte la bellezza di questo posto meraviglioso! Saltiamo il Julia Pfeiffer Burns State Park per le ragioni appena citate e, vista la fame del Muslo, acquistiamo un pacchetto di patatine (per ben 3 dollari!) a Lucia per poi consumare il nostro parco pasto a lato strada all’ombra dei pini marittimi. Dopo aver passato il faro di Piedras Blancas, arriviamo all’Elephant Seal Vista Point e qui abbiamo la fortuna di trovare un sole bellissimo e di poter osservare numerosi leoni marini che si godono il caldo sonnecchiando sulla spiaggia! Superata Cambria, la cui spiaggia disertiamo per la solita nebbia incombente, arriviamo a Morro Bay, dove abbiamo prenotato il nostro alloggio, un classico motel americano carino e pulito.

Prima di cena facciamo una passeggiata verso Morro Rock e la spiaggia ma la nebbia non perdona neanche nel pomeriggio e ci impedisce di godere di questo panorama. Ci stupiamo della quantità di gente presente in spiaggia, nonostante le condizioni proibitive (noi battiamo i denti pur indossando un piumino!): i numerosi surfisti sembrano non patire freddo e vento mentre noi cerchiamo di scaldarci passeggiando lungo la baia dove notiamo delle bellissime lontre, che sembrano giocare ad avvolgersi e mimetizzarsi con grossi grovigli di alghe! E’ tardo pomeriggio ma, per i locali, sembra già ora di cena: i locali del porto sono pieni di gente che mangia pesce fritto mentre un improbabile duo di musicisti hippie intona ‘Hotel California’… viviamo un intenso momento di felicità perché siamo consapevoli che stiamo vivendo un viaggio meraviglioso! Ceniamo in un ristorante sul mare, Dutchman’s Seafood House, dove finalmente assaggiamo la clam chowder, una zuppa vellutata di vongole con panna, patate e bacon: nutriente e gustosa! Il Muslo però non soddisfatto si ammazza di fettuccine Alfredo con il pollo (!!) mentre la Musla chiude con una sogliola gigante. Dopo la strippata cerchiamo di tirare un po’ tardi passeggiando sul lungomare di Morro Bay, anche se il vento e il freddo (13 gradi) ci convincono velocemente a fare rientro al motel!

Itinerario: Pacific Grove – Nephente Cafè – Partington Cove – Elephant Seal Vista Point – Morro Bay (Km. 201)

Pernottamento: Pacific Shores Inn