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Kangaroo Island: Nord

Kangaroo Island: Nord

Dopo un arrivo un po’ problematico nella notte nel nostro motel di Port Noarlunga, dormiamo poche ore per alzarci presto e direzionarci verso Cape Jervis dove alle 10 ci attende il traghetto che ci porta a Kangaroo Island. La zona che attraversiamo è caratterizzata da dolci colline inondate di sole che ci ricordano la Toscana, alberi di eucalipto si intrecciano ai lati della strada creando spesso viali alberati, il mare, all’orizzonte, fa capolino e in strada non vi è praticamente nessuno. In questo scenario da sogno raggiungiamo l’imbarco e attraversiamo col traghetto il Backstairs Passage in circa 45 minuti. La temperatura è assai diversa da quella lasciata a Melbourne: è mattino e già ci sono 25 °C… se non facciamo il bagno oggi non lo facciamo più!

Map_Australia 16Sbarcati a Penneshaw iniziamo a risalire l’isola verso Ovest per raggiungere il nostro lodge a Parndana, proprio al centro dell’isola. Al Ficifolia Lodge ci accoglie la simpatica proprietaria, Sue, che è molto gentile nel descriverci tutte le attrattive del luogo e ci consiglia sui percorsi da intraprendere durante la nostra permanenza. Dopo una piccola sosta per l’approvvigionamento dell’acqua nel deli del paese che è anche ufficio postale (!), ci immergiamo nella natura selvaggia e incontaminata dell’isola, percorrendo strade sterrate e non che sinuosamente attraversano le colline di Kangaroo. E’ un paesaggio meraviglioso, simile ma ancor più bello di quello visto stamane: è il trionfo della bellezza della natura in cui la mano dell’uomo è pressoché assente. La nostra fiammante macchina a nolo (Cruze), ieri di un bianco candido, oggi ha già sfumature rossastre a causa dello sterrato; non immaginiamo come potrà essere alla riconsegna!

Prima tappa è la spiaggia di Western River Cove: sabbia dorata in una baia da sogno in cui scorre un piccolo fiume dai colori ocra dovuti al particolare terreno e non ovviamente dall’inquinamento! Nella quasi totale solitudine (oltre a noi c’è solo un’altra coppia di persone) facciamo il nostro primo bagno indossando le mute acquistate in Italia: l’acqua è davvero fredda ma così protetti (è una goduria! Si sente il refrigerio ma non il freddo!) riusciamo a farci un bagno prolungato nella trasparenza di quest’acqua meravigliosa! Insomma, una grande scoperta per i Musli a tal punto che la Musla vorrebbe farne uso anche nel Lago Maggiore!!

Riprendiamo la macchina per fare una breve sosta fotografica alla scenografica spiaggia di Snelling Beach, nel mentre, mentre il Muslo guida, ci cibiamo velocemente e infine approdiamo alla Stokes Bay; anche questa è una spiaggia di sabbia bianca da sogno, con acqua cristallina e molto vasta al punto che vi sono centinaia di metri tra le poche persone presenti… cosa volere di più? Passeggiamo in riva al mare, prendiamo il sole (sempre ben ‘cremati’!) e ci godiamo questo paradiso!
Una volta ritornati in macchina ci rendiamo conto che siamo in ritardo sulla nostra tabella di marcia. Un inciso: da quando siamo in Australia abbiamo già cambiato tre orari, sia per i differenti fusi che vengono adottati nelle diverse zone, sia per l’ora legale/solare che è specifica di ogni stato, insomma a ogni cambio di luogo un vero rebus! Anche questa volta sbagliamo i ragionamenti e calcoliamo male l’ora!

Una breve doccia a casa e poi di corsa a Kingscote, il capoluogo dell’isola che conta un ufficio postale, un paio di negozietti di alimentari, due o tre locali già chiusi e per fortuna anche un hotel che offre il servizio di ristorante e in cui mangiamo velocemente schnitzel e calamari perché poi alle 20.30 al porto ci aspetta una visita guidata della colonia di pinguini presenti sull’isola. Ci incamminiamo su una passatoia che costeggia la spiaggia accompagnati dalla guida munita di torcia rossa ed ecco apparire i primi cuccioli di pinguino che, proprio al crepuscolo, escono dai loro nidi in attesa del ritorno dal mare dei genitori con il cibo. Questa specie di pinguino è alto circa 40 centimetri e, come i suoi colleghi più grandi, ha la caratteristica camminata un po’ goffa e buffa. Il periodo non è dei migliori per l’avvistamento, ma riusciamo comunque a incontrarne un buon numero!

Il ritorno a casa è una grossa incognita e fonte di grande stress per i Musli; bisogna considerare che quest’isola è una sorta di grande zoo a cielo aperto e questo comporta che, nelle ore notturne, si corre il rischio di investire con la macchina alcuni animali, come wallaby e altri piccoli quadrupedi che, proprio col buio, sono più attivi e gironzolano in cerca di cibo. Quindi velocità ridotta, occhi incrociati sulla strada a identificare qualsiasi piccolo movimento e inevitabilmente raddoppio del tempo di percorrenza per raggiungere Parndana! Arriviamo a Lodge stanchi ma felici di non aver colpito nessun animalino!

Itinerario: Port Noarlunga – Cape Jervis – (traghetto) – Penneshaw – Parndana – Western River Code – Stokes Bay – Snelling Beach – Kingscote – Parndana (Km. 380)

Pernottamento: Ficifolia Lodge (ottima sistemazione per visitare tutta l’isola)