Lasciato il nostro alloggio al riad, arriviamo a Tinghir che si dimostra essere un posto molto animato con una moltitudine di gente in strada che discute, gesticola e anima il villaggio! Imbocchiamo quindi la strada che porta alle Gorge Todra che, come gole, si dimostrano anche più spettacolari delle più famose Gorges du Dades, essendo una lunga fenditura alla base della quale scorre un fiume tra le alte pareti rocciose. Tira un vento freddo che, dopo una breve passeggiata, ci convince a risalire in macchina anche perché oggi lo spostamento è rilevante in termini di chilometri.
Attraversiamo zone desertiche, intervallate da paesi dalla vita brulicante. Anche oggi pranzo frugale (patatine acquistate da un benzinaio) fino a che, a metà pomeriggio, non giungiamo a Merzouga, vera e propria porta verso il Sahara, dove abbiamo l’appuntamento per essere portati con un fuoristrada nel campo tendato all’interno del deserto, in un tragitto di una ventina di minuti. La location è carina, proprio in mezzo alle dune e il campo è delizioso in quanto molto piccolo se paragonato a quelli da noi visitati in Oman o Giordania; purtroppo la sensazione di isolamento che noi tanto amiamo viene meno, in q
uanto a poca distanza ve ne sono altri e non pochi. Entriamo nella nostra tenda che, apparentemente, è dotata di tutti i comfort e fa anche un bel caldino…! Ne approfittiamo per fare molte foto con le luci del tramonto e ancora siamo in maglietta: questo dettaglio sarà fondamentale! Rientrati in camera, iniziamo a percepire un certo freschino che non farà che aggravarsi, soprattutto durante la cena che consumiamo con una coppia di ragazzi americani nella tenda principale. Nonostante siamo vestiti come tuareg, indossando vari strati di abiti, soffriamo un freddo pungente che non viene scalfito in alcun modo dalla piccola stufa presente che, peraltro nel corso della serata, presenta qualche problema tecnico e cessa di funzionare… I due giovani americani praticamente tremano dal freddo! Gustiamo insalata berbera a base di riso e verdure cotte, tajine di formaggio e pollo. La serata prosegue intorno a un caldo fuoco con i ragazzi berberi del campo che, a beneficio nostro e degli americani, cantano e suonano musiche tradizionali. Bardati come siamo (la Musla indossa maglietta a maniche lunghe, maglione di lana, felpa e doppio giubbotto) stiamo bene al calore del fuoco ma, ahinoi, il peggio deve ancora venire: quando entriamo nella nostra tenda ci rendiamo conto che è una sorta di ghiacciaia causa l’interruzione del generatore di corrente; l’unica soluzione è mettersi a letto vestiti come siamo: incredibilmente la notte trascorre serena ma, al risveglio, uscire dalle coperte è impresa davvero ardua.
Itinerario: Boumalne Dades – Todgha Gorge – Merzouga (Km. 283)
Pernottamento: Luxurious Merzouga Desert Camps








