Oggi è il giorno della Musla e come celebrarlo se non andando a visitare la più famosa cantina dell’isola, nello specifico le Bodegas Binifadet a Sant Lluis, vicino a Mahon: la visita nelle vigne è molto interessante e anche il tempo rende giustizia; facciamo quattro assaggi di vino e decidiamo poi di fermarci anche per pranzo, gustando un assaggio di formaggi, hummus al gorgonzola per la Musla e meat balls per il Muslo. Un po’ per l’alcol ingurgitato, ma soprattutto a causa delle nostre condizioni fisiche (anche il Muslo inizia ad accusare lo stesso malessere della Musla), ci ritiriamo a casa per un riposino, cosa per noi davvero inusuale.

Ma la sera ci aspetta uno dei posti più iconici di tutta Minorca: la Cova d’en Xoroi, una serie di grotte a picco sul mare dove godere delle luci del tramonto sorseggiando un cocktail con sottofondo di musica lounge. L’atmosfera che regna è molto ‘cool’ e il colpo d’occhio è davvero spettacolare! Vi sono vari livelli dove potersi sedere, alcuni però vanno prenotati come privé. Nonostante ci siamo premurati di acquistare i biglietti in anticipo, per entrare vi è una lunga coda di gente ben vestita (molti gli italiani!) che vedremo poi deambulare all’interno, mentre noi, per fortuna, riusciamo ad accomodarci in uno dei non numerosi posti a sedere. 

L’indomani, giorno della partenza, pranziamo decentemente a Son Bou da Alessandro’s, un ristorante italiano (o pseudo tale) per poi nel pomeriggio raggiungere l’aeroporto e fare ritorno a casa.

Che dire di Minorca? Sicuramente un posto meraviglioso, per i nostri gusti più adatto a una fuga fuori stagione per percorrere in passeggiata tratti del Camin des Cavalls piuttosto che d’estate quando l’overtourism è ormai palpabile: per essere sicuri di assicurarsi un posto nelle calette più famose dell’isola, ci si deve davvero alzare all’alba, seguendo il canto dei galli minorchini!  Mmmhhh… ecco il perché della loro presenza!!

Itinerario: Son Bou – Sant Lluis – Cova d’en Xoroi – Son Bou (Km. 97)

Pernottamento: HG Jardìn de Menorca