Atterrati ieri sera intorno a mezzanotte (ora russa) all’aeroporto Domodedovo di Mosca con quasi un’ora di ritardo, viviamo il primo momento di panico in terra russa: in precedenza avevamo prenotato il transfer all’hotel e ci domandiamo: “… nonostante il ritardo ci sarebbe ancora stato l’omino ad attenderci col suo cartello in caratteri latini agli arrivi? Ci avrebbe aspettato?” I Musli ansiosi si dividono e mentre il Muslo attende l’arrivo della valigia, la Musla si precipita al di là delle porte scorrevoli e con estrema gioia scorge un timido ragazzone russo col famoso foglio con su scritto il nome del nostro hotel: il personaggio non spiaccica una parola di inglese ma a gesti la Musla riesce a fargli capire che, oltre a lei, c’è anche il Muslo da aspettare che nel frattempo tarda ad arrivare a causa dell’attesa della valigia, mentre la Musla passa minuti e minuti con l’autista in un silenzio imbarazzante. Finalmente i Musli si ricongiungono e si può partire: peccato che vi sia un traffico in uscita dall’aeroporto al di là dell’immaginabile (ed è l’una di notte!) che ci blocca completamente per decine di minuti, anche a causa di numerosi lavori stradali che, poi, capiremo essere una costante nel panorama della città.
Tocchiamo finalmente il nostro confortevole letto alle 2.30 del mattino ma facciamo fatica ad addormentarci sia a causa dell’adrenalina sia per i lavori di decine di operai presenti per l’asfaltatura della strada che operano con martello pneumatico (!!!)  e, guarda caso, proprio della via sotto la nostra finestra!!

Itinerario: Milano Linate => Francoforte => Mosca Domodedovo

 

IMG_5524Il giorno dopo abbiamo il nostro primo approccio alla città: constatiamo che già dal mattino presto fa un caldo impressionante e dopo due passi la Musla inizia ad accusare la calura, l’afa e soprattutto l’umidità che qui è davvero insopportabile. Prendiamo la nostra prima metropolitana alla fermata Biblioteka Imeni Lenina, poco lontana dal nostro hotel (che è davvero in posizione invidiabile) per dirigerci a Vorob’ёvy gory (la Collina dei passeri), un parco la cui sommità è uno dei punti più alti della capitale. Il panorama è mozzafiato anche se la cappa di umidità ci impedisce una chiara visione dello skyline moscovita. Le prime impressioni su Mosca sono di una città estremamente curata e pulita, in grande fermento e in cui ad ogni angolo di strada vi sono lavori per manutenzione di strade e marciapiedi (questi ultimi tutti rigorosamente in mattonelle e non asfalto); è però anche una città estremamente militarizzata, controllata dalla Polizia e inoltre ogni luogo ‘sensibile’ (dai centri commerciali alle 200 stazioni della metropolitana) ha all’entrata un metal detector. Facciamo conoscenza con una delle ‘Sette Sorelle’, gruppo di grattacieli costruito negli anni ’50 particolarmente rappresentativi dell’architettura classicista socialista e che ricordano l’Empire State Building di New York. Questo è sede dell’Università di Stato e gli altri, sparsi un po’ nelle varie zone di Mosca, sono hotel, sedi di ministeri o edifici residenziali. L’imponenza del palazzo è davvero significativa tanto più che questa è circondata da un’ampia spianata verde. Le foto si sprecano! Siamo davvero stupiti dalla grandiosità degli spazi e dalla sensazione di grandezza delle strade e di tutto ciò che ci circonda.

IMG_5546Sono le 11 e non abbiamo ancora avuto modo di fare colazione: si può camminare per interi isolati e non incontrare alcun caffè o generico esercizio commerciale! Ci rendiamo conto che questi giorni a Mosca metteranno a dura prova i nostri piedi perché qui percorrere lunghe distanze è d’obbligo; anche le fermate della metro sono molto distanziate tra loro, rispetto agli standard milanesi. Siamo già a 4 km di percorso! Prendiamo la metro e cerchiamo di raggiungere il Convento di Novodevičij (Monastero delle Vergini): i moscoviti si dimostrano molto gentili e disponibili (poi quando diciamo loro che siamo Italiani, immediatamente si illuminano e sorridono paciosi!) nel darci indicazioni anche se spesso è più facile che capiscano qualche parola di italiano piuttosto che l’inglese! Il convento è davvero stupendo, con le tradizionali cupole a cipolla, e l’interno della chiesa principale ci ricorda l’iconografia greca anche perché si tratta pur sempre di religione ortodossa. Sempre più stupiti dell’assenza di bar o ristoranti, almeno nella zona in cui siamo, ripieghiamo su una spesa veloce al vicino Billa e, una volta ripresa la metro verso il centro, consumiamo il nostro parco pranzo nei giardini del Museo Puškin. Nonostante pensassimo il contrario, la città è davvero molto molto verde e parchi, giardini nascosti e spazi alberati sono sparsi un po’ dappertutto.

DSCN1544Il caldo si fa sempre più soffocante ma noi teniamo botta e raggiungiamo la Cattedrale di Cristo Salvatore, maestosa chiesa ricostruita sotto l’egida di Boris Eltsin negli anni ’90, dopo essere stata fatta saltare in aria e ridotta in rovine nel 1931 su ordine di un ministro di Stalin. E’ veramente grandiosa, riccamente decorata e ricoperta d’oro sia sulle cupole sia all’interno, dove il Muslo, ahimè, non può accedere in quanto ha i pantaloncini corti! Scattiamo belle foto dal Ponte dei Patriarchi e, dopo una sosta ristoratrice in un caffè, camminiamo lungamente fino a Smolenskaya Place, dove vi è un’altra delle ‘Sette Sorelle’, sede del ministero degli Affari Esteri: da qui vediamo uscire un ‘papaverone’ su un macchinone nero – che qui equivale alla nostra auto blu dei politici – e che noi soprannominiamo ‘il capo del mondo’, dato il dispiegamento di forze di guardie e polizia che lo accompagna. Salutiamo l’ambasciata italiana in Denezhnyy pereulok (in un bel palazzo nel verde) e passiamo un po’ di tempo a vedere qualche fermata della metropolitana segnalata dalla guida: sono vere e proprie opere d’arte che meritano davvero una visita!

DSCN1622Una sosta in hotel e subito dopo di nuovo in pista: raggiungiamo il Gorkij Park (divenuto famoso per l’omonimo film e per la citazione nella canzone degli Scorpions ‘Wind of change’), immenso polmone verde sulla Moscova nella zona sudovest della città, in cui centinaia di persone si godono le luci del tramonto passeggiando, andando in bici e giocando nei campi di beach volley. Bellissimo! Qui ci aspetta una crociera di 2 ore e mezza sul fiume che, facendo varie anse e curve, si snoda per tutta Mosca: a parte cenare squisitamente, assistiamo allo spettacolo della città che scorre intorno a noi… tanto verde, tanta gente che si diverte e sulle rive balla ma senza eccessi, un’altra delle ‘Sette Sorelle’ (l’ex Hotel Ukraina, ora Hotel Radisson-Royal) ma soprattutto lo spettacolo dei palazzi, dei monumenti e dei ponti illuminati; a Mosca molti edifici, anche i più anonimi, vengono valorizzati con uso sapiente dell’illuminazione che ne fa risaltare la bellezza. Insomma, una giornata e una serata davvero indimenticabili! Torniamo a casa letteralmente a pezzi ma con ancora negli occhi le immagini meravigliose che Mosca oggi ci ha regalato!!

Itinerario: Collina dei Passeri – Convento di Novodevičij – Cattedrale di Cristo Salvatore – Gorkij Park – Crociera sulla Moscova

Pernottamento: Hotel Assambleya Nikitskaya